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VIE DI ARMONIA E PACE
ARTI
MARZIALI
e movimento
Riscoprire il corpo come mediatore

Nascita del progetto
“AI*, it’s me”
***AI --> sono le lettere iniziali di AIKIDO (non c'entra Artificial Intelligence :) )
La mia formazione tecnica, legata alla arti marziali, sviluppata in diverse discipline, in primis Aikido – a cui si integro Karate, Kick Boxing, Tai Chi, Qi Gong, Yoga, Ginnastica Funzionale – mi stanno conducendo a una percezione profonda di queste Arti:
“Il karate è un addestramento del corpo e della mente, che porta il praticante a comprendere meglio se stesso e il mondo.”
Shoshin Nagamine
Si definiscono “arti”, perché sono in primis modalità espressive. Più comprendo questa prospettiva e più scopro efficacia nei movimenti. Più indago sulle verità che sottostanno a questi gesti millenari e più comprendo la preziosità di queste pratiche. Mi affaccio su questo mondo in due modalità: un approccio occidentale, soprattutto nelle discipline Karate e Kick Boxing, invece un punto di vista orientale, grazie alle discipline più sottili come Qi Gong e Yoga.
Nello scorrere degli anni, la mia realtà professionale favorisce lo sviluppo di competenze educative e relazionali. Ho avuto la possibilità di trovarmi per diversi anni nei diversi ordini scolastici, dalla scuola dell’infanzia alle superiori, e anche in realtà con particolari esigenze fisiche e comportamentali.
Dopo questa lunga convivenza con le “Arti”, nasce nella mente una nuova sfida: un setting completamente diverso, il contesto aziendale per proporre strategie di apertura al dialogo e alla collaborazione, nel panorama del corporate training, rientrando nel settore delle soft skills.
“Un buon vincitore non dà battaglia.”
Sun Tzu, Tao Te Ching

Perché penso che sia buona cosa passare dal movimento?
A partire dagli anni ’60 e ’70 del Novecento, in parallelo con lo sviluppo delle tecnologie informatiche e biotecnologiche, le correnti antropologiche e filosofiche hanno iniziato a tracciare i parametri di quello che si chiama “Post – Umanesimo”. L’integrazione delle tecnologie con la vita umana, ha portato a sviluppi importanti, così avanzati da riconsiderare l’essere umano, modificandone le sue caratteristiche essenziali.
Senza stigmatizzare questo attuale panorama evolutivo, dentro cui siamo immersi, ci sono approcci antropologici che riconoscono come fondamentale la connessione fra tutto ciò che siamo. Anche in questa espansione che ci porta al di là dei limiti e parametri corporei, questa nostra dimensione materica ha valore nei processi di crescita di una persona: non ci è possibile – per ora 🙂 – vivere completamente sganciati dalla dimensione fisica.
Ci sono alcune riflessioni importanti che suggeriscono la profonda connessione mente (dentro cui inseriamo anche emozioni e socialità) – corpo:
“Nell’ordine dell’immaginazione dinamica ciascuna forma è provvista di un movimento: non è possibile pensare una sfera senza pensare di farla ruotare, una freccia senza farla volare, una donna senza farla sorridere.”
Gaston Bachelard, Psicanalisi dell’aria.
Ogni esperienza, anche se mediata dalla realtà virtuale, ha effetti sul nostro corpo: la possibilità di farci nascere espressioni, come sorriso o dispiacere, agitarci, modificare il nostro battito cardiaco. Di questo concetto – ultima citazione!! – trovo illuminanti le parole di Massimo Recalcati, riguardo l’esperienza che un libro può assumere:
“Il libro, per il lettore, può avere le proprietà di un vero e proprio corpo: un corpo erotico. Il che significa che ogni libro ha un profumo, una carne, uno sguardo, una geografia sensuale, un modo di camminare e di esistere. Un libro non è forse fatto per essere, come un mare, sempre aperto? Non è questo il primo gesto di ogni lettore: aprire il libro, tenerlo aperto sulle ginocchia, sul tavolo, sul letto? Come il mare, il libro è una figura straordinaria dell’Aperto. Apre e non chiude il mondo. Un libro è un mare e non un muro.”
M. Recalcati, A libro aperto. Una vita è i suoi libri
Oltre al mondo aziendale, continuo a relazionarmi con le realtà scolastiche e sociali, nella costruzione di progetti in accordo alle diverse esigenze tecniche, educative e relazionali: